(Uomo Universale e geografo, 14881552)
Sebastian Münster è ritenuto uno degli umanisti ed eruditi tedeschi più importanti. Fu uno dei primi nell'Europa ad intendersi approfonditamente con l'orientalistica e scrisse inoltre opere importanti su teologia, geografia ma anche cronologia.
Nacque nel 1488 ad Ingelheim sul Reno, dove si trovava un palazzo imperiale di Carlomagno. Ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1512, dopo che era intrato all'ordine francescano già nel 1505 che avrebbe invece lasciato dopo la riforma. Dal 1529 teneva varie cattedre presso l'università di Basilea. Alle più importanti opere scientifiche del Münster si contauna traduzione dell'Antico Testamento ebraico al latino dopo che aveva compilato un dizionario ebraico-latino e aramaico-latino già a 22 anni. Sapeva due altre lingue semitiche, l'arabo e l'etiopico.
La sua opera pricipale è invece la Cosmographia che fu stampata a Basilea nel 1544 ed uscì in un'edizione ampliata e migliorata nel 1550. Raggiunse la tiratura più alta del cinquecento, eccetto la Bibbia. Titolo e concetto si rallaciarono all'antica opera di Tolomeo, con lo scopo di descrivere tutto il mondo, particolarmente anche l'America appena scoperta. Münster aveva visitato un ben cifro dei luoghi descritti durante i suoi viaggi, per altri dovette ricorrere a fonti di seconda mano che raccoglieva assiduamente. La Cosmographia è illustrata da 247 xilografie con vedute di città. Sopravvengono numerose mappe le cui rappresentazioni a volte purtroppo sono inesatti o fittizi.
Nel 1552 Sebastian Münster morì della peste a Basilea.
La valutazione di Sebastian Münster non può essere altra che positiva. Soprattutto il suo interesse per le lingue semitiche e condizionato di questo il rapporto amichevole con la cultura ebrea sono unici per quei tempi. L'esigenza purtroppo non riesce sempre a risponderle di soddisfare moderni criteri di scientificità, ed il zelo instancabile che gli viene attribuito, accanto alla sua attività in campi diversi lo fanno un umanista nell'ottimo senso.
La stima che Sebastian Münster gode dai posteriori, si dimostra fra altro nel fatto, che dal 1962 al 1995 il suo ritratto apparteneva sulle banconote di 100 marchi.

Ritratto di Sebastian Münster sulla banconota di 100 marchi secondo un dipinto di Christoph Amberger.
Descrizione di Passau nella Cosmographia (1550) di Sebastian Münster Passaw. Cap. cccviii. Passaw ein Reichstatt in Baeyern / zwischen der Thonaw und Enß gelegen: ettliche woellen / sie seye Anno Christi 500. gestanden vnnd im obern Pannonia gelegen: diese wirdt zu Latein Batavia / von den Batavis also genannt / ist gar ein schoene und herzliche Statt / und ist ein Bisthumb da / das sich auch biß gen Wien in Oestereich gestreckt hat / aber vor wenig jahren darab gesuendert. Der Bischoff hat gewalt / ein Rhat zu setzen. Hat er aber Krieg / so seind ihm die Buerger weiter nicht schuldig zu reysen dann ein Monat. Der Bischoff hat gar viel Schloesser umb diese Statt / alß nemblich Grempelstein / in der Zel / Fiechtenstein / Jochenstein / Rainenriegel / Harspach / Wesen / Gayenbach / Schwartzenstein / dieses seind eytel Schloesser / und bey etliche ligen Maerckt. Under Krembs in Oestereich hat dieser Bischoff noch viel mehr Schloesser und Maerckt. Item Neudhauß ein Fuerstlich Schloß / der Fuersten von Beyern / Aschach ein Marckt an der Thonaw / Stoflentz ein Bergschloß der Graffen von Schonburg / vnd ist Schonburg ein Fuerstlich Schloß da die Graffen Hof halten / Aferdingen ein Staettlein vnnd Schloß / Attenheim ein Schloß vnnd Marckt der Herren von Liechtenstein / wie auch das Schloß vnnd Marckt Steiereg. Ebersperg Schloß vnd Marckt auff der Thannnitz re von der Thonaw / des Bischoffs von Passaw. Lustenberg ein Schloß der Schallenberger. Spiegelberg ein Schloß ligt in der Thonaw / Ens ein Schloß vnd Statt der von Ens nicht fern von der Thonaw / Machhausen ein Schloß vnd Marckt Oesterreichisch. Münster, Sebastian: Cosmographia, Basilea 1628, facsimile del originale di Antiqua Verlag Lindau, 1984, vol II, p. 1068 (la pagina è falsamente indicata 1086) |
È questa la descrizione dei dintorni di Passavia nell'edizione del 1550 della "Cosmographia" di Sebastian Münster. Purtroppo si dice solo poco sulla città stessa, tranne la constatazione, che sia "bella e cordiale".
È altrettanto spiacevole, che non si trova una veduta della città, come le vediamo di Ratisbona o Salisburgo che sono illustrate da magnifice xilografie.
Invece è interessante, che il Münster conosce le origini romane ed il nome latino Batavis. Destà l'attenzione la menzione del fatto, che la diocesi di Passau originariamente si estendeva fino a Vienna e quindi fu la diocesi più vasta nel Sacro Impero Romano.
autore: Magnus
Meichelböck
(18.8.2004)
traduzione italiana di:
Magnus Meichelböck
(2005)